Iris Marsica

“Forse per una vicenda del vento, ora gli odori non erano più gli stessi. Venivano, forse dalla collina d’Orlando, i profumi possenti dell’agrumeto; forse dai giardini di Scalia i profumi delle rose, così densi che davano all’aria il sapore delle confetture nuziali; forse dal padule della Farnia le fragranze umide dei giaggioli, che respirate deliziavano come un sorso d’acqua.”

 

Gabriele D’AnnunzioLa veglia funebre | Le novelle della Pescara 

 

Chissà se D’Annunzio, citando i giaggioli nel suo racconto, stesse pensando alle grandi foglie scure e viola degli Iris marsica. Poco probabile, direbbe un esperto, dato che l’ambiente più adatto alla loro crescita è quello collinare e montuoso tra i 1000 e i 1800 metri. Ma una licenza poetica è assolutamente lecita, dato che si tratta di una specie endemica dell’Appennino abruzzese, molto diffusa nel Parco Nazionale d’Abruzzo e anche in alcune riserve regionali, come quella del monte Salviano. Durante i mesi della fioritura, che inizia già ad aprile per poi esplodere tra maggio e giugno, sul suo lungo stelo si schiude delicatamente un cuore viola intenso, che non passa inosservato a chi passeggia in montagna o ha la fortuna di poterlo scorgere in qualche giardino. Questa specie è stata istituita solo nel 1974, con il riconoscimento ufficiale della Royal Horticultural Society, grazie alla segnalazione e agli studi della professoressa Maria Antonietta Colasante e del professor Ignazio Ricci. LIris marsica è una specie a rischio di estinzione, per questo motivo, è inserita nelle Liste Rosse delle Piante d’Italia, sia nazionale che regionale, nella categoria “A minor rischio” (LR) ed è tutelata dalla direttiva comunitaria “Habitat” (allegato IV) e dalla Convenzione di Berna. La tutela di questo fiore è estremamente legata al rispetto del suo habitat e all’educazione di chi frequenta gli ambienti dove cresce.

Nell’immagine che fa da copertina a questo post potete ammirare un dettaglio dell‘Iris marsica disegnata da Anne Eldredge Maury e contenuta nel volume “Iridaceae presenti in Italia” di Maria Antonietta Colasante, consultabile qui.

L’Iris marsica dipinta dall’artista avezzanese Ester Grossi. L’opera si intitola Giaggiolo ed è del 2012.

L’Iris marsica nel progetto grafico Rare flowers di Giulia Gilebbi e Noemi Alunni.

Prima fioritura di Iris marsica (aprile-maggio 2019)